Messa in sicurezza macchine industriali: cosa dicono le normative

Messa in sicurezza delle macchine industriali

Tutto ciò che dovresti sapere riguardo ai macchinari non a norma

Lavorare con macchinari non in regola è come sfrecciare a 180 orari su una strada statale senza cintura. (Ma non sarà pericoloso? Ma figurati, l’ho fatto un sacco di vol… Ehi, cos’era quel flash?)

Utilizzando strumentazioni inadeguate è probabile che, prima o poi, durante un controllo, scattino le sanzioni o, peggio ancora, capiti un incidente a uno dei tuoi dipendenti. Vuoi evitare di partecipare a questa roulette russa?

In questo articolo voglio illustrarti le principali regole sulla sicurezza delle macchine nell’industria e consigliarti una soluzione per la fonderia.

Le protezioni antinfortunistiche richieste dalla Direttiva Macchine

Nel mondo dell’industria, il tema della sicurezza è oggetto di discussione dall’alba dei tempi. Se lavori nel settore della fonderia, probabilmente sai bene quanto sia importante mantenere sempre alti i livelli di guardia per quanto concerne il corretto utilizzo dei macchinari, nonché l’utilizzo da parte degli operatori di tutti i DPI (dispositivi di protezione individuale).

È ovvio, però, che l’aspetto principale a cui devi badare se tieni alla salute e all’incolumità dei tuoi lavoratori è quello relativo alla conformità delle attrezzature e delle macchine utensili che essi adoperano. Vediamo cosa dicono le normative a riguardo.

In base all’Allegato I della Direttiva Macchine dell’UE, il produttore è tenuto a garantire i requisiti minimi di sicurezza e salute. In sintesi, questo documento richiede che i costruttori provvedano a dotare le macchine industriali di certificazione CE e firmino una ‘dichiarazione di conformità’ per poterle commercializzare all’interno dell’Unione Europea.

Dal lato pratico, affinché vengano rispettate le misure tecniche di sicurezza, è tassativo che un macchinario industriale sia dotato di tutti i sistemi volti a impedire che un operatore entri involontariamente in contatto con elementi che mettano a rischio la sua sicurezza.

Leggi anche: Segatrice a nastro usata: ecco perché non ti aiuta a risparmiare

Protezioni meccaniche (fisse o mobili che siano) e sistemi di blocco, dunque, devono essere installati là dove vi è la possibilità che chiunque possa avvicinarsi a una situazione potenzialmente pericolosa.

Se possiedi attrezzature di vecchia data, è possibile che queste non siano più in linea con le nuove regole e necessitino di una messa in sicurezza. Ma sei sicuro che valga la pena spendere soldi per mettere a norma macchine che, oltre a essere ormai obsolete, potrebbero abbandonarti da un momento all’altro?

Protezione isole robotizzate Trebi

Isole robotizzate: le protezioni dei macchinari Trebi

Nel mondo della fonderia, la robotica industriale sta conquistando un ruolo centrale, e il fatto che sempre più aziende stiano ricorrendo all’automazione della finitura dei metalli ha a che vedere anche con la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.

Da parte nostra, abbiamo sempre cercato di progettare e realizzare isole per la sbavatura robotizzata ben oltre gli standard di sicurezza richiesti dalle autorità; non a caso, da parecchi anni i nostri macchinari sono dotati di cabine che li isolano completamente dall’esterno.

Il fatto che le isole Trebi abbiano questa conformazione – molti produttori realizzano ancora isole robot delimitate da reti e grate – le rende perfettamente conformi alla Direttiva ATEX, e grazie ai sistemi di areazione di cui le dotiamo, oltre a ridurre il rischio che si creino atmosfere esplosive al loro interno, riusciamo a garantire anche l’assenza di polveri nel tuo ambiente di lavoro.

I rischi per i lavoratori sono pressoché nulli, dato che un’isola robotizzata lavora senza che la presenza dell’uomo sia necessaria; il fatto che questa sia completamente chiusa, inoltre, limita anche l’inquinamento acustico. Insomma, in caso di controlli, non avrai nulla da temere… Almeno, non per quanto riguarda le nostre macchine da sbavatura.

Le sanzioni per i macchinari non a norma

In fonderia sono necessari diversi tipi di attrezzature professionali, e tutte quante devono rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza e conformità. Il possesso di anche un solo macchinario non a norma può comportare conseguenze molto amare.

Innanzitutto, l’incolumità dei tuoi operatori sarà sempre a rischio; considerando che si tratta di persone con cui hai a che fare tutti i giorni da chissà quanti anni, qualunque episodio spiacevole che possa essere imputato a negligenza da parte tua, ti causerà sensi di colpa non indifferenti.

E ti assicuro che non sto esagerando con il fatalismo. Dopotutto, saprai meglio di me che gli incidenti sul lavoro in Italia sono ancora una triste realtà quotidiana (772 morti nei primi otto mesi del 2021 secondo fonti INAIL).

E poi, c’è da fare i conti con la legge…

Le sanzioni per i produttori e venditori di macchinari non a norma vanno da tre a sei mesi di reclusione o da un’ammenda di 10.960 euro a 43.840 euro, ma, in caso di infortunio, anche per te scatterebbero provvedimenti, dato che saresti responsabile dell’acquisto di un’attrezzatura non conforme alla normativa tecnica.

Leggi anche: Segatrice a nastro industriale: ecco il modello più veloce e robusto

In conclusione

Possedere apparecchiature che non rispettano i requisiti di sicurezza comporta rischi insostenibili.

Nella tua fonderia devi fare i conti ogni giorno con situazioni complicate e imprevisti, e sapere che i tuoi operatori non godono delle migliori condizioni di sicurezza potrebbe farti perdere il sonno (e non solo, se, malauguratamente, dovesse accader loro qualcosa).

Introducendo un’isola robotizzata Trebi ti toglieresti di dosso un peso enorme e, oltre a guadagnarci in sicurezza e tranquillità, potresti incrementare la produzione.

Vorresti conoscere meglio i nostri impianti?

Contattaci per parlare con i nostri esperti!