Robotica collaborativa: cos’è e quando può migliorare il tuo business

Ecco che cos'è la robotica collaborativa

A cosa servono i robot collaborativi e quand’è che possono realmente aiutarti

Il mondo della robotica potrebbe risultarti estraneo quanto un’equazione di fisica quantistica (“Ma questo Pi greco che diavolo è?”)

Ricorrere a questo settore per risolvere un problema in ambito industriale senza sapere cosa può esserti utile e cosa no ti espone al rischio di spendere una vagonata di soldi per niente.

Vuoi sapere cosa a cosa serve la robotica collaborativa?

In questo articolo scoprirai se può essere una soluzione adatta al mondo della fonderia.

Cos’è la robotica collaborativa e in quali contesti potresti avvantaggiarti con l’utilizzo dei cobot

È presumibile che ti stia rendendo conto di come la robotica e l’intelligenza artificiale stiano diventando sempre più importanti nel mondo del lavoro, e che tu abbia trovato una mezzoretta per cercare informazioni sulle tecnologie che potresti adottare nel tuo business.

Beh, il tempo speso per informarsi non è mai tempo sprecato.

Sulla robotica collaborativa, ad esempio, è opportuno che tu faccia delle riflessioni per capire se, nel tuo settore, possa impattare positivamente.

Iniziamo a capirlo definendo cosa siano i robot collaborativi.

Conosciuti anche con la sigla cobot, questi particolari automi rappresentano l’ultima frontiera della robotica, e devono il proprio nome al fatto che sono concepiti per interagire con l’uomo.

Le caratteristiche principali di questi robot sono la maneggevolezza, le dimensioni ridotte e la flessibilità, in funzione del fatto che il loro ruolo è quello di collaborare con l’uomo e aiutarlo in settori come quello medicale, dell’ispezione e manutenzione, dell’ambiente e, naturalmente, quello industriale.

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Per le operazioni che richiedono precisione (ad esempio saldatura o avvitatura), questi robot possono essere molto utili, in quanto consentono una riduzione delle tempistiche e aumentano la qualità, con un conseguente miglioramento generale dell’attività svolta.

C’è da dire, però, che i cobot non sono utilizzabili in tutti i contesti industriali.

Ecco perché l’interfaccia uomo-macchina non è la soluzione ideale per la sbavatura dei metalli

Se la tua curiosità in merito alla robotica industriale è legata alla tua volontà di migliorare i processi di finitura in fonderia, i robot collaborativi non sono quelli appropriati.

Probabilmente lo avrai già capito leggendo il capitolo precedente.

I cobot possiedono caratteristiche che non si sposano affatto con le necessità di chi desidera risolvere tutti quei problemi che derivano dalla sbavatura manuale.

Automazione della sbavatura su isola robotizzata

Per eseguire al meglio operazioni come smaterozzatura, nastratura e smerigliatura, occorrono robot di dimensioni più grandi, dotati di una forza maggiore e di una certa rigidità.

Inoltre, per rendere le lavorazioni di finitura più precise e sicure, sarebbe opportuno procedere a un’automazione completa.

Inutile prenderci in giro.

Lavorando in questo ambito, probabilmente conosci molto bene le difficoltà che nascono in fonderia in relazione alla sbavatura quando questa è eseguita dagli operai.

Tempistiche che cambiano in continuazione, pezzi difettosi e sprechi, impossibilità di standardizzare la produzione… e poi lui: lo spettro degli incidenti sul lavoro.

Per dare una svolta a questa fase lavorativa, occorre ovviare a tutti questi problemi con un’unica soluzione: la sbavatura robotizzata.

E i robot collaborativi non nascono per questo.

Questi i robot industriali che dovresti utilizzare in fonderia

Le macchine da sbavatura per fonderia sono concepite per operare autonomamente, isolate dall’uomo.

Il genere di robot a cui dovresti guardare se il tuo obiettivo è quello di rendere i processi di finitura più sicuri, affidabili e di qualità, è un automa solido, rigido, con una forza in grado di sollevare e maneggiare anche pezzi grandi e pesanti.

Insomma, un robot antropomorfo.

Affidarsi a questa soluzione ti permetterebbe di godere di diversi vantaggi.

L’inserimento di un’isola robotizzata, progettata appositamente per le lavorazioni di finitura dei metalli, ti consentirebbe di affidare ai tuoi operai compiti più sicuri e migliorare drasticamente l’ambiente di lavoro.

Ma al di là del fattore sicurezza, potresti finalmente pianificare le varie fasi della filiera produttiva con maggiore precisione, grazie alle tempistiche standard con cui i robot portano a compimento un ciclo di lavoro.

E, soprattutto, niente più imprecisioni, difetti e lamentele da parte dei clienti.

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I robot per la sbavatura sono guidati da software elaborati, le cui impostazioni fanno sì che ogni pezzo venga rifinito e sbavato in maniera tale da essere identico a quello precedente.

In questo modo non solo metterai nel dimenticatoio i vecchi problemi, ma vedrai crescere la tua reputazione e aumentare la tua competitività.

In conclusione

Scegliere il robot da inserire nella tua fonderia potrebbe essere complicato come sbavare l’acciaio con un taglierino.

Là fuori è pieno di aziende che vendono isole robotizzate fatte con lo stampino, che potrebbero andare bene per un cliente ma non per un altro (che potresti essere tu).

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