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Quali sono le zone ATEX? Ecco la classificazione completa

Questa, la suddivisione delle aree di lavoro in base alla presenza di atmosfere infiammabili

Le regole che riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro sono un argomento sempre attuale e, talvolta, problematico. In campo industriale – ma non solo – ignorare tali normative comporta vari rischi, tra i quali figurano quelli relativi alle multe e quelli (ben più seri) inerenti ai possibili danni alle persone.

Tra le normative più importanti c’è senza dubbio la direttiva ATEX, e in questo articolo scoprirai come vengono classificate le zone di lavoro in base a essa.

Cos’è la normativa ATEX

Lavorare nel mondo dell’industria, nella maggior parte dei casi, espone quotidianamente a situazioni di potenziale pericolo. Noi che siamo attivi da più di trent’anni nel settore della robotica industriale per fonderia lo sappiamo bene!

Per tutelare in misura maggiore i lavoratori, le normative in materia di sicurezza sono costantemente soggette a perfezionamento. Inoltre, ogni datore di lavoro è tenuto a redigere a cadenza periodica il documento della valutazione dei rischi, all’interno del quale deve essere inclusa anche la certificazione ATEX.

All’interno di un ambiente di lavoro, infatti, è richiesta una valutazione che chiarisca il grado di rischio di formazione di atmosfere esplosive in base ai parametri stabiliti dalle direttive dell’Unione europea, precisamente:

  • la direttiva 2014/34/UE, rivolta ai produttori di macchinari destinati all’uso in aree potenzialmente a rischio di miscele esplosive;
  • la direttiva 99/92/CE, rivolta ai datori di lavoro, regolamenta la messa in sicurezza delle zone in cui l’utilizzo di apparecchiature certificate potrebbe mettere in pericolo la salute e l’incolumità dei lavoratori.

In virtù di tale normativa, i datori di lavoro sono tenuti a eseguire tutti i rilievi e le misurazioni del caso, al fine di poter assegnare alle varie zone di lavoro presenti nella loro azienda una classificazione di rischio.

Leggi anche: Controllo di processo industriale: sistemi e tecniche

La classificazione delle zone ATEX

Per stabilire il livello di pericolosità da assegnare a un’area di lavoro, è necessario procedere a un’accurata identificazione dei pericoli e delle fonti di innesco, a una previsione dei possibili effetti e, in base ai risultati di queste analisi, alla presa di opportune misure di sicurezza che includano prevenzione, protocolli organizzativi e messa a disposizione di adeguati dispositivi di protezione individuale.

A seconda della natura del rischio, a una zona può essere assegnata una classificazione di due tipi: una nel caso in cui il pericolo di esplosione fosse dovuto alla formazione di miscele di gas o vapori, una qualora tale rischio fosse legato alla presenza di polveri combustibili.

Vediamo come sono catalogate le zone di lavoro in base alla direttiva ATEX.

Robot normativa ATEX

Classificazione ATEX per presenza di gas o vapori infiammabili

  • Zona 0 – si tratta del massimo grado di pericolosità, assegnato ad aree in cui una miscela di gas e /o vapori infiammabili è costantemente (o, comunque, frequentemente) presente durante le operazioni lavorative;
  • Zona 1 – in questi casi, il livello del rischio è intermedio; tale classificazione viene data a zone in cui la formazione di un mix di gas e/o vapori infiammabili è probabile, ma non costante;
  • Zona 2 – un’area viene così classificata quando le probabilità che vi si creino condizioni di pericolo dovuto a potenziali esplosioni sono nulle o rare (con eventi di breve durata).

Classificazione ATEX per presenza di polveri combustibili

  • Zona 20 – viene assegnata quando la presenza di polvere combustibile è frequente in un ambiente di lavoro;
  • Zona 21 – se in un’area di lavoro è possibile che si formi un’atmosfera esplosiva a causa di polveri infiammabili, ma tale condizione non è stabile, a essa viene attribuito un livello di rischio medio;
  • Zona 22 – vale lo stesso principio della zona 2: in questo raggruppamento rientrano le aree in cui la presenza di polveri combustibili nell’aria è nulla o di scarsa frequenza.

Chi può fare la valutazione del rischio ATEX

Come puoi vedere, la classificazione delle zone ATEX è abbastanza semplice e composta da pochi livelli di separazione; tuttavia, determinare i parametri che comportano la sua assegnazione non è esattamente alla portata di tutti, dato che per farlo sono necessarie determinate competenze e strumentazioni di rilevazione.

Un datore di lavoro può provvedere da sé alla redazione del documento della valutazione dei rischi, coadiuvato da un RSPP (responsabile del servizio di protezione e prevenzione) – ruolo che egli stesso può ricoprire dopo aver frequentato un corso – e da un medico. Naturalmente, è sconsigliabile redigere un documento così importante se non si hanno conoscenze approfondite e aggiornate in merito all’argomento.

Non a caso, la tendenza è quella di rivolgersi ad apposite agenzie di formazione e consulenza, affidando loro la responsabilità di individuare i rischi e di apportare le misure di sicurezza più opportune.

Leggi anche: Filiera industriale: come funziona quella dei metalli

Il rispetto delle direttive ATEX in fonderia

Se sei attivo nel settore della lavorazione dei metalli, saprai bene quanto il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro sia importante.

Non prestare la giusta attenzione alle direttive ATEX ti espone al rischio di subire pesantissime sanzioni nel caso in cui le autorità competenti dovessero rilevare un’inadempienza; ma, soprattutto, venendo meno al loro rispetto metteresti in pericolo la tua vita e quella dei tuoi operai.

Per scongiurare entrambi i rischi faresti bene non solo a redigere correttamente il DVR (documento di valutazione dei rischi), ma anche a introdurre nella tua fonderia macchinari che contribuiscano ad aumentare il livello di sicurezza nei vari reparti di lavoro.

L’automazione della sbavatura e della finitura dei metalli, in questo senso, può essere un primo passo importante: introducendo i robot nella tua azienda, oltre a guadagnarci in sicurezza, accrescerai qualità e produttività. A tal proposito, devi sapere che noi di Trebi siamo specializzati nella progettazione e produzione di macchine da sbavatura per la fonderia, e le nostre isole per la sbavatura robotizzata sono in linea con la normativa ATEX.

Contatta il nostro team per saperne di più!

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